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L'orario definivo degli allenamenti è pubblicato nella pagina Orario Palestra


GRUPPO STANCHI ATHENA, COACH FRANCESCO GOCCIA

ALLA VIGILIA DELLA PRIMA DI CAMPIONATO :”SFRONTATE ED AFFAMATE”

 

 

Sabato 29 settembre, palazzetto Vazzieri, via Italo Svevo 1, Campobasso. Alle ore 18.30 si alza la prima palla a due della storia del Gruppo Stanchi Athena nella serie A2 della Lega Basket Femminile.

 

Coach Goccia come sta la sua squadra da un punto di vista tecnico?

La squadra sta molto bene. In questo precampionato abbiamo lavorato tanto e le ragazze hanno confermato che sono un gruppo eccezionale di cui fidarsi e a cui dare fiducia. Hanno svolto un lavoro molto duro, intenso... tutto quello che abbiamo chiesto, lo hanno fatto senza batter ciglio. È un piacere lavorare con loro”.


Rispetto alla squadra "prendiamo il rimbalzo e corriamo" che ha giocato e quasi vinto la serie B cosa avete aggiunto per affrontare la serie A2?

Abbiamo fatto una preparazione molto più intensa rispetto all’anno scorso; per quanto riguarda l’aspetto tecnico manterremo inalterato il nostro modo di giocare. Difesa e voglia di correre in contropiede sono il nostro credo cestistico

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Roma 16 settembre 2018

 

Al Pala Donati – impianto delle gare casalinghe del Gruppo Stanchi Athena – è andata in scena sabato 15 settembre l’amichevole tra la squadra di casa ed il San Raffaele Basket Roma,  formazione che giocherà nella serie B. Hanno vinto le ospiti per 49 a 57. La partita ha un sapore storico tra due formazioni importantissime nel panorama della pallacanestro femminile romana, laziale ed italiano. (leggi tutto)

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Dopo due settimane e mezzo di allenamento e la prima partitella in famiglia tra la squadra A e quella B disputata mercoledì 5 settembre nella palestra di San Ponziano, il Gruppo Stanchi Athena venerdì 7 settembre partirà per un ritiro di tre giorni ad Acquasparta. Sabato 8 settembre sarà la volta delle prime verifiche contro avversari di categoria ad Orvieto.

 

Avversarie di capitan Bernardini e compagne saranno infatti le formazioni della Cestistica Azzurra Orvieto padrona di casa e della Pallacanestro femminile Umbertide, entrambe inserite insieme alla formazione romana nel girone Sud della A2 femminile.

 

Alle 16.45 è in programma la partita tra le padrone di casa ed il Gruppo Stanchi Athena che poi giocheranno con Umbertide : le partite avranno la durata di venti minuti con due tempi da 12 minuti l’uno. A chiudere il torneo la sfida tra Orviete ed Umbertide.

 

Tornando alla sfida interna tra i due gruppi in famiglia del Gruppo Stanchi, il punteggio è stato 54 a 53 per quello A composto da Russo, Piacentini, Bernardini, Vignali, Cirotti e Perrotti. In quello B coach Goccia ha inserito Volponi, Grimaldi, Verrecchia, Raveggi, Gelfusa, Cerullo e Munnia. E’ stata partita vera sui 40 minuti arbitrata dal Direttore Tecnico Mauro Casadio ed ha dato a tutto lo staff tecnico indicazioni molto importanti soprattutto dal punto di vista della tenuta fisico-atletico delle giocatrici che hanno dimostrato di essere a buon punto e di aver ben assorbito questa prima parte – piuttosto intensa – della preparazione.

 

Intanto è stata definita la data della presentazione della squadra alla stampa: il 24 settembre alle ore 11 in una sede molto prestigiosa che verrà comunicata a breve.

 

Playoff Quarti (II)

Club Bk Frascati - Athena Bk : 37-79

(10-24; 9-22; 7-16; 11-17) (vai)





Le Interviste:

Il Capitano Giulia Bernardini intervista Giulia Grimaldi (vai)

 

6° giornata

Basket Valsugana 62 - Basket Roma 40

3° giornata

Athena Bkt 52 - Latinense 44  (15-15 ; 13-5; 10-15 ; 14-9 )

Tab. Athena: Andreoli 4, Raffo, Pugliese, Volponi  13, Cozzi 1, Borzillo 3, Ianeri 4, Cerullo 8, Perrotti 18, Pugliese. 


2° giornata

Athena Bk - Pall. Ants Viterbo : 67-63 (vai)


1° giornata

BASKET ROMA 84 - ATHENA Bk 92 (leggi)


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8° giornata rit.

Athena Bk – Pall. Roma : 57-49

(19-11, 9-13, 14-7, 15-18)

Tab. Athena: Trainito 4, Matano 2, Asaro 2, Antonelli 2, Cerullo 6, Piacente 4, Perrotti 25, Pugliese 7, Volpe 5, Marcacci.  All. Casadio


1° giornata rit.

Athena vs SantaMarinella : 60-58
(11-17, 13-10, 18-10, 18-21)
Tab. Athena: Camarda 2, Mesaglio 8, Loparco 14, Viglione, Cardaci, Cinque 8, Vitullo 2, Sinigaglia 13, Irimia 9, Letizia, Ungaro, Panu 4.


8° giornata

Basket Roma vs Athena: 57-55
(8-12, 16-12, 12-24, 21-7)
Tab. Athena: Camarda 10, Mesaglio 6, Loparco 15, Viglione, Cardaci 2, Vitullo 2, Sinigaglia 2, Irimia 12, Letizia 4, Ungaro, Panu 2.

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6° giornata

Athena Bk - Stella Azzurra : 42-51

Tab. Athena: Cecchi 9, Martino 18, Pesarini 2, Tommasini, Penna, Matteucci 4, Sereni 4, Fausti, Bisogni 3, Pera 2.           All. Tomassi


5° giornata

RimSport Cerveteri 40 - Athena Bk 52

(18-9; 27-26; 38-37) (vai)


1° giornata

Athena Bk - Alfa Omega : 66-44

(17-10; 14-12; 19-12; 16-10) (vai)

 

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PER INFORMAZIONI

Chiunque volesse avere informazioni sulla stagione sportiva o per l’iscrizione può rivolgersi il pomeriggio dei giorni feriali alla nostra segreteria al numero 0683084015 o telefonare la mattina al numero 068125522.

Dir.Tecnico Mauro Casadio: 3396634496 - Cinzia Vannucci: 3384398319


IO GIOCO A BASKET!

La società sportiva Athena Basket comunica che sono attivii corsi di minibaket per i nati/e nelle annate 2007,2008,2009,2010 e 2011 presso la palestra di S.Ponziano, via Papini 21.

I giorni e gli orari dei corsi si trovano nel quadro dell’orario definitivo nella home page del sito. Sono previste 3 prove prima dell’iscrizione.

Informazioni più dettagliate sui corsi si possono avere passando nella segreteria della palestra dal lunedì al venerdì dalle ore 16.30 alle ore 19.00 (numero di telefono 06.83084015) oppure chiamando il +39.339.6634496 o il +39.338.4398319

I bambini e le bambine che frequenteranno la palestra di S.Ponziano troveranno un ambiente sano e ispirato ai valori del rispetto reciproco, della lealtà e della correttezza sportiva e si divertiranno imparando a giocare a minibasket grazie a qualificati istruttori della Federazione Italiana Pallacanestro.

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SETTORE GIOVANILE: NUOVA STAGIONE 2018/2019


L’ATHENA BASKET continua nella sua assidua attività di formazione delle giovani atlete, offrendo loro le migliori esperienze in ambito sia regionale che nazionale con la partecipazione a tutti i campionati regionali  organizzati dalla Federazione Italiana Pallacanestro e a tornei nazionali per le seguenti categorie: Under 18, Under 16, Under 14 e Under 13.


Per alcuni gruppi è solo l’inizio, per altri la continuazione di un percorso di crescita che speriamo sia lungo e proficuo sia come squadra che a livello individuale, con l’obiettivo di stimolare queste ragazze  al lavoro in palestra per essere pronte ad affrontare i campionati in programma nell’annata sportiva.


La squadra Under 18 sarà affidata ad Alessandro Ceravolo, con la presenza di Daniele Marchetti in qualità di preparatore fisico e di assistente allenatore. Nella squadra ci sono alcune giocatrici inserite nella “rosa” della Prima Squadra, ma che saranno presenti anche agli allenamenti dell’U.18. La squadra nella sua interezza parteciperà anche al Campionato di Serie C. L’obiettivo stagionale è quello di raggiungere risultati apprezzabili nel campionato di categoria e di stimolare il miglioramento tecnico di ogni giocatrice, aumentandone l’esperienza agonistica di squadra con la partecipazione ad un campionato senior.


La squadra Under 16 avrà Daniele Marchetti nella duplice veste di coach e preparatore fisico. La squadra sarà composta da una sola giocatrice 2003 e da altre atlete del 2004 e del 2005. Questo significa giocare sotto età (il campionato è riservato alle nate 2003-2004 e seguenti) per cui sarà un’annata di transizione in cui tutte le ragazze inizieranno un lavoro metodico dal punto di vista atletico, proseguiranno nel miglioramento dei fondamentali e faranno tanta esperienza di campo confrontandosi con squadre composte da giocatrici più grandi di 1 o 2 anni.


Con la squadra Under 14 ci sarà il ritorno in panchina di Mauro Casadio che dopo un anno sabatico rientra nell’organico tecnico seguendo una squadra che si affaccia al mondo della pallacanestro dopo due anni in cui Martina Casadio le ha fatte tanto crescere, accompagnandole dal minibasket al basket. Sarà un’annata importante perché si inizierà un percorso di approfondimento tecnico e agonistico e la squadra è chiamata a confermare i buoni risultati ottenuti lo scorso anno.


Per guidare la squadra Under 13  è stata confermata Martina Casadio. E’ un gruppo formato da ragazze che, pur essendosi avvicinate alla pallacanestro da poco, sono fortemente motivate e dovranno affrontare un campionato più strutturato rispetto a quello appena concluso che le ha viste giocare partite molto intense.


L’Athena sta prendendo contatti con altre società per l’acquisizione dei diritti sportivi di alcune giocatrici di particolare interesse, per rendere più competitive le squadre giovanili.

Ringraziamo tutte le famiglie che hanno deciso di collaborare con noi in questa progetto di crescita. La loro soddisfazione e la partecipazione convinta delle giocatrici è ciò che ci spinge ogni anno a partecipare a tutti questi campionati che costituiscono per la società un grosso impegno economico e organizzativo.



Ringraziamenti a Esteban Tomassi  e Mirko Rosatelli


L’Athena Basket saluta e ringrazia Esteban Tomassi per il lavoro svolto durante le ultime tre stagioni, mettendo a disposizione della società professionalità e competenza. Esteban ha svolto il ruolo di allenatore di squadre di diverse categorie (U20 -U18 – U16 – U14)  dimostrando, oltre alle sue conoscenze tecniche, la capacità di instaurare un ottimo rapporto con le ragazze con le quali è entrato in contatto.

L’estrema difficoltà di poter inserire gli allenamenti di una squadra giovanile in orari compatibili con l’attuale disponibilità di Esteban ci impedisce di continuare il rapporto nel prossimo anno sportivo.

L’Athena augura ad Esteban le migliori fortune professionali e personali.



Athena e coach Mirko Rosatelli separano le loro strade: dopo 12  stagioni nel complesso positive in cui gli obiettivi legati al settore giovanile e prima squadra sono stati globalmente raggiunti, il tecnico non sarà più un allenatore della formazione di Montesacro.

Athena è comunque orgogliosa di avere condiviso in questo lungo periodo un percorso così importante per la comune crescita.

Sarebbe lungo enumerare  i risultati raggiunti: basta ricordare il 3° posto nazionale raggiunto con le ragazze nate nel 1994 alle Finali Nazionali nel 2009 a Cagliari e nel campionato di A3 2012-13 l'esperienza di allenatore della prima squadra eliminata in semifinali play off per la promozione in A2.

Nel ringraziare Mirko Rosatelli per la professionalità e la passione sempre dimostrate per la causa biancoblù, Athena Basket gli augura di poter ottenere le migliori fortune e ulteriori successi nel prosieguo della sua carriera.



Siamo in A2 !!!!


La USD Athena Basket con il Gruppo Stanchi è lieta di annunciare che parteciperà il prossimo anno sportivo al Campionato Nazionale di Serie A2.

Abbiamo avuto la conferma dalla Federazione Italiana Pallacanestro che la nostra domanda di ripescaggio è stata accolta e con immensa soddisfazione ed orgoglio ne informiamo tutti gli Amici  e Tifosi che da anni ci seguono e partecipano con noi alla vita di Athena.

Finalmente abbiamo trovato nel Gruppo Stanchi chi ha creduto nello possibilità e nelle capacità di questa società e ci permetterà di partecipare al Campionato di Serie A2.

Ora tocca a tutto lo Staff ed alle ragazze meritare questa fiducia ed i complimenti che ci sono stati rivolti.

FORZA ATHENA



Le prime mosse di mercato dell’Athena Gruppo Stanchi Roma


Il campionato di serie A2 Femminile (girone Sud) che l’Athena Gruppo Stachi Roma si appresta a giocare dalla fine del prossimo mese di settembre sarà il primo per la storica società romana di pallacanestro femminile. Anche per questo la dirigenza sta cercando di allestire un roster in grado di sostenere il salto di categoria nelle migliori condizioni possibili. Così contemporaneamente alle valutazioni sulle conferme di un gruppo che ha così ben fatto in questi anni, ha preso le mosse il mercato. Il primo arrivo è in realtà un ritorno: si tratta di Elena Russo, play classe 1988 che viene dalla A2 giocata  col San Raffaele di Roma e che aggiungerà tanta esperienza nel delicato reparto delle playmaker e guardie.

Elena ha già calcato parquet importanti: cresciuta nel vivaio del Cras Taranto ha giocato in A2 a Montichiari, Battipaglia, Palestrina, Porto S. Elpidio. Nel 2010 si è trasferita a Roma per motivi di studio, ha giocato un anno con l’Athena, 5 anni a Santa Marinella -  ottenendo nella stagione 2013-14 -  la promozione in A2 e una finale di Coppa Italia.  Nelle ultime due stagioni ha militato appunto tra le fila del San Raffaele.

Della nuova esperienza con l’Athena Gruppo Stanchi Elena dice: “Sono molto felice ed emozionata per l’opportunità che mi è stata data di tornare in una società seria e ben organizzata come l’Athena Basket alla quale sono affezionata. Ringrazio il Direttore Tecnico Mauro Casadio per avermi contattato, chiedendomi di far parte di un progetto che mi ha entusiasmato fin da subito  e farò di tutto per dare il mio contributo ad un gruppo affiatato e competitivo”.

“Elena Russo è una giocatrice che abbiamo voluto fortemente perché la conosciamo molto bene dice Francesco Goccia, l’allenatore della formazione romana -  sia per le sue grandi qualità tecniche che per quelle umane. Ha una grande passione per questo sport e quando scende in campo cerca sempre di dare il 101% La sua mentalità si sposa benissimo con il nostro ambizioso progetto tecnico”.

E sul campionato che l’Athena Gruppo Stanchi andrà a giocarsi, lo stesso Goccia  dichiara” Siamo tutti molto contenti di poter disputare il Campionato di serie A2 perché sarà un’esperienza nuova e molto stimolante. Ci faremo trovare pronti e ce la giocheremo fino all’ultima goccia di sudore contro tutte le squadre. Il campo poi, ci dirà dove potremo arrivare”.

 

Eduardo Lubrano  - Ufficio Stampa Athena Gruppo Stanchi Roma

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IL GRUPPO STANCHI ATHENA AGGIUNGE LA CLASSE

E LA DETERMINAZIONE DI LAURA GELFUSA

 

Il secondo arrivo in casa Gruppo Stanchi Athena Basket Roma in chiave serie A2 è Laura “Lalla” Gelfusa, giocatrice di classe, determinazione, esperienza e voglia di giocare che non ha bisogno di presentazioni particolari. E’ di Roma anche Lalla il che aggiunge un ulteriore tassello di “romanità” ad un gruppo che lo è di già al 100 per cento, anche perché Elena Russo, pugliese, ormai è cittadina d’adozione della Capitale.

 

Laura Gelfusa ha giocato la serie A1, la A2, la A3, la serie B ma non ha mai militato con l’Athena dunque parla con entusiasmo della sua prima volta con la maglietta bianco blu della società di Montesacro :”Ho giocato ogni tanto contro Athena in questi anni ma c’è sempre stata una grande simpatia ed un grande rispetto reciproco. Di più, devo dire che spesso ho ricevuto dei complimenti a fine partita dall’ambiente Athena e visto che non è una cosa che accade così spesso, mi ha sempre fatto molto piacere. L’inserimento nel gruppo non sarà un problema perché molte delle mie compagne le conosco già al di fuori del campo e con Elena ho giocato insieme”.

 

Classe 1979, Gelfusa è un’ala forte che può giocare anche centro. La sua carriera si articolata in serie A con Viterbo, il San Raffaele Roma, Umbertide, Siena, Napoli, Pomezia, Santa Marinella. Una giocatrice di 1.86 cm con una media punti di 10 a partita.

 

Ad una giocatrice come Laura Gelfusa, lo staff tecnico e le compagne più giovani chiedono qualcosa anche in termini di esperienza. Quali sono  allora i primi messaggi “estivi”?

Non sarà facile. L’impatto col nuovo campionato sarà fondamentale e l’inizio della stagione sarà il momento più importante. Troveremo squadre più grandi fisicamente e tecnicamente più preparate di quelle affrontate fino ad oggi, giocatrici smaliziate, che fanno solo questo nella vita che magari si allenano anche due volte al giorno. Anche la preparazione delle partite sarà diversa, le trasferte saranno un’altra cosa. Ma…noi siamo un gruppo in grado di assorbire tutto questo. Non dovremo mai perdere l’entusiasmo e mai perdere la voglia di lavorare come si deve, di essere sempre sul pezzo. Perché in questo modo i risultati arriveranno”.

 

Quali sono le aspettative di Lalla Gelfusa?

La mia voglia di vincere è ancora tantissima. Io amo questo sport alla follia per questo continuo, perché so di essere ancora in grado di giocare. Di rimettermi in gioco, altrimenti avrei già lasciato da un po’. Mi piacerebbe che qualcuno dicesse : fossi in lei anche io giocherei ancora. E poi la serie A a Roma…L’ho già provata questa emozione e voglio farlo di nuovo.

 Perché vuol dire che si può fare. Con una squadra diciamo di “quartiere”? Sì certo è possibile. E’ il discorso che se le cose si fanno in un certo modo, cioè bene, i risultati arrivano. Fare la serie A con giocatrici del proprio territorio, con cui sei cresciuta: fantastico!”.

 

Francesco Goccia, allenatore del Gruppo Stanchi Athena, ha fortemente voluto Laura Gelfusa nel gruppo di questa stagione:”Ho avuto il piacere di allenare Lalla a Pomezia e lì ne ho apprezzato le qualità tecniche ed umane. Lei può giocare spalle e vicino a canestro ma anche di fronte al canestro stesso quindi è una lunga con una doppia dimensione in un ruolo che per noi è molto importante. Dal punto di vista dell’esperienza la sua carriera parla da sola ed umanamente è una persona eccezionale che sono convinto ci aiuterà molto a rinforzare quella è una delle nostre caratteristiche più importanti : il gruppo”.

 

Coach Goccia la squadra è al completo?

Per ora sì. Stiamo ancora facendo qualche valutazione ma la squadra sarà questa. Anche perché Lilli Borsetti sta lavorando duro per recuperare dall’infortunio al ginocchio e noi la aspettiamo con grande calma e serenità. Il gruppo che ha fatto benissimo la serie B secondo noi può essere competitivo dunque cominciamo la stagione, poi faremo i ragionamenti del caso”.

 

 Eduardo Lubrano

Ufficio Stampa Gruppo Stanchi Athena Basket Roma

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Didascalia foto: Laura Gelfusa


Si parla di noi....


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CHI E EDOARDO STANCHI L’UOMO NUOVO DELLA PALLACANESTRO CHE HA DECISO

DI INVESTIRE NELL’ATHENA BASKET ROMA A2 FEMMINILE (girone Sud)

 

In un periodo nel quale tutti dicono che non ci sono risorse, numeri e spazi per investire nella pallacanestro, il Presidente del Gruppo Stanchi, Edoardo Stanchi, 38 anni, romano, imprenditore del settore immobiliare italiano ed estero con diversi asset nel suo Gruppo, ha trovato idee e risorse per lanciare un progetto nella pallacanestro femminile.

 

Lo sport per me è passione al cento per cento, ma è anche una cosa molto seria se la prendo dal punto di vista del lavoro: Athena Basket è un asset importante del Gruppo Stanchi.  Fin da piccolo sono stato un amante del calcio e della pallacanestro. I miei primi ricordi sono legati al Messaggero di Brian Shaw ed alla NBA: ero un grande tifosi di Michael Jordan e dei Chicago Bulls, mentre adesso la mia squadra sono i Boston Celtics anche perché trovo bellissima quella città”.

 

Come è avvenuto l’incontro con Athena e come ha preso la decisione di entrare nel mondo della pallacanestro romana?

E’ stato un caso ed un amore a prima vista. Con Francesco Goccia, attuale allenatore della A2 di Athena, da tempo collaboro allo sviluppo de “Il giornale di Roma” che lui dirige. Mi ha invitato a vedere una partita e ci sono andato. Sono capitato purtroppo per loro, alla gara di finale persa con Viterbo ma sono rimasto colpito dalle ragazze, dal gruppo, dalla dirigenza e dalla storia particolare della società. Parlare e decidere di essere coinvolto è stato semplice. A maggior ragione quando ho capito che le prospettive del ripescaggio in A2 erano concrete : a quel punto mi sono buttato decisamente ed insieme ai dirigenti abbiamo pensato a qualcosa di stabile e duraturo”.

 

Possiamo parlare di questo progetto?

In breve l’idea è quella di affrontare il futuro in due fasi. La prima triennale che prevede la permanenza e la stabilizzazione in serie A2. Poi nei successivi due anni vorremmo puntare alla serie A1. Secondo me abbiamo tutte le caratteristiche per rendere reale questa idea. Non mi piace essere una meteora nelle cose che faccio e mi piace avere sempre un obiettivo più alto a cui puntare perché se si parte dal basso  si può solamente salire e migliorare”.

 

Cosa bisogna fare nel concreto per essere da subito una società di “serie A”?

Molte cose. In campo – ma l’aspetto tecnico non mi compete – impegnarsi in modo diverso e probabilmente di più di quanto già non si sia fatto finora che è stato tantissimo. Ma ovviamente la nuova categoria richiede altre cose. Fuori dal campo anche noi dirigenti dobbiamo migliorare : i rapporti con Federazione e Lega Basket Femminile, dal materiale che utilizzeremo all’organizzazione delle trasferte, dall’atteggiamento alla comunicazione, ho fatto degli esempi, i primi che mi sono venuti in mente. Tutto per noi sarà perfettibile e dobbiamo essere bravi ad impegnarci al massimo proprio come le nostre giocatrici. Alle quali adesso d’estate non pongo obiettivi minimi, salvezza, play off o chissà che altro. Impegno, fare gruppo e maturità negli atteggiamenti questo sì, da subito. Chiedo le stesse cose a me stesso ed alla nostra dirigenza: dobbiamo far sì che le nostre ragazze si sentano bene, che sappiano che se c’è un problema, la nostra porta è aperta, che la società è presente. Come lo sarò io per esempio almeno nella metà delle trasferte. Lavoro, ascolto, scambio, serenità anche nei momenti difficili, rispetto dei ruoli:  anche su questo mi piacerebbe fondare la nostra serie A”.

 

Ha parlato di passione e di asset societario. Come si conciliano questi due concetti apparentemente così lontani?

Secondo me molto bene. Io faccio un lavoro che mi piace, forse il più bello del mondo, trovare e vendere casa alle persone. Nella mia scala di valori, mia madre, mio fratello e mia nipote sono al primo posto. La famiglia quindi, poi la casa. Lo sport per me è il relax, è quello che mi fa staccare la spina dopo una giornata o un periodo di lavoro che per quanto per me sia bellissimo, è comunque impegnativo. Ho fatto e faccio pratica nel far andare d’accordo questi due aspetti con una squadra di calcio di Prima Categoria e trovo che si possa fare dando ad entrambi il giusto valore, la giusta attenzione e magari fidandosi anche delle persone giuste”.

 

Le prime impressioni sul mondo della pallacanestro quali sono?

Ho trovato un mondo molto competitivo e non me lo aspettavo così. La cosa mi fa piacere perché per me e per il gruppo che rappresento, la competizione è uno stimolo. Per crescere, per migliorare, per fare di più ogni giorno. Ecco perché ho deciso di entrarci e soprattutto di rimanerci”.

 

 

Eduardo Lubrano - Ufficio Stampa Gruppo Stanchi Athena Basket Roma


 

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Didascalia foto: Edoardo Stanchi - vicepresidente Athena Basket

A2 girone sud Gruppo Stanchi Athena: parlano Irene Munari e Daniele Marchetti, 

fisioterapista e preparatore atletico


Giocatrice, capitano ad una partita dalla serie A2 pochi anni fa, oggi fisioterapista delle Nazionali giovanili dell’Italia e del Gruppo Stanchi Athena Basket Roma. In estrema sintesi è questo il ritratto di Irene Munari, una vita nella pallacanestro. Con i colori di Athena e della Nazionale sulla pelle. Anche lei ha appena iniziato la nuova stagione col gruppo che tra un mese circa affronterà la serie A2 nel girone Sud.

 

Di cosa hanno bisogno le atlete in questa fase della stagione dal suo punto di vista?

Credo che la prima cosa da rilevare sia la distinzione tra il fatto che le nostre giocatrici siano semi professioniste  e che quindi per vivere fanno altro, da chi studia a chi lavora già. Questo fa molta differenza perché venire ad allenarsi dopo una giornata faticosa, molto spesso anche la sera, è difficile, impegnativo e porta con sé aspetti diversi. La stanchezza per esempio di un’atleta professionista è di un altro tipo, gli infortuni possono arrivare dal lavoro in palestra o da un incidente di gioco. Nel nostro caso un infortunio, un guaio, un fastidio possono avere come causa altro: dallo stress dello studio o da quello del lavoro per parlare delle cose più comuni. E quindi è necessario che le ragazze facciano una vita la più controllata possibile anche al di fuori del campo. Io lo dico spesso : curate il vostro fisico, aiutatevi a star bene col vostro corpo. Il che vuol dire che comunque bisogna fare una vita da professioniste pur senza esserlo dal punto di vista dello status professionale. Poi gli incidenti, gli infortuni, i guai arrivano lo stesso ma l’importante è cercare di ridurre il più possibile la possibilità di farsi male al di là del campo”.

 

Come svolge il suo lavoro nella quotidianità Irene Munari?

Prima di tutto cerco di fare squadra a mia volta con l’allenatore, il preparatore atletico le giocatrici. Lo staff deve avere la capacità di essere professionalmente molto collaborativo ed avere un dialogo continuo. Da questo punto di vista per esempio, in Athena, con Francesco Goccia, il nostro allenatore, e Daniele Marchetti, il vice allenatore e preparatore atletico, non ci sono problemi, andiamo molto d’accordo. Ed  alle ragazze dico che vorrei che mi avvisassero subito di tutto quello che capita loro da un punto di vista fisico: dal più piccolo mal di testa o starnuto a cose più importanti. Tutto questo detto anche al preparatore fa sì che possiamo avere il quadro completo di ogni atleta e possiamo calibrare – ognuno per le sue specifiche competenze – il lavoro da fare. L’atleta professionista quando si infortuna fa “l’infortunato professionista” e dedica tutta la sua giornata al recupero dall’infortunio. Al nostro livello invece si deve andare al lavoro magari o studiare. E quindi l’approccio al recupero è più complicato per certi versi. Quando mi sono rotta il crociato e giocavo, non potevo non andare al lavoro e ci sono andata per tanto tempo grazie a mia madre che guidava la macchina e mi accompagnava. “

 

Da quando ha iniziato il lavoro della fisioterapista ha visto cambiare gli infortuni e quindi il modo di trattarli?

Certamente in questi 16 anni è cambiato molto. E’ cambiato il gioco della pallacanestro, sono cambiati i materiali, dalle scarpe ai campi. Ed è cambiato il nostro lavoro anche rispetto ai materiali, intendo dalle macchine  al cerotto per esempio. Qualche anno fa la rottura dei crociati di un ginocchio poteva anche interrompere una carriera, mentre oggi si può tornare anche ad essere più forti di prima. E’ cambiato l’approccio all’infortunio. Prima c’erano solo gli allenatori ed i giocatori/giocatrici. Oggi intorno ad una atleta c’è una squadra: l’allenatore, il vice, il preparatore atletico, il o la fisioterapista che lavorano a strettissimo contatto col medico che segue la squadra.”

 

 

Un atleta che deve recuperare da un infortunio passa molto tempo col suo fisioterapista. C’è anche un po’ di lavoro psicologico in questa professione?

Non vorrei parlare proprio di psicologia perché non è e non potrebbe essere il nostro campo. Certamente c’è una grande componente emotiva, c’è una confidenza che si stabilisce giorno per giorno tra atleta e fisioterapista. Noi siamo vicini all’atleta in un momento particolare della sua vita quindi a volte può essere necessario cercare di offrire anche un sostegno morale, un appoggio. A me risulta meno difficile cercare di esserci anche in questo senso perché ho giocato, e giocato mentre studiavo e lavoravo. Quindi conosco le logiche ed i ragionamenti che attraversano la testa di una ragazza infortunata. O comunque immagino cosa stia provando. Tra donne poi è naturale che nasca una confidenza diversa, ma voglio anche dire che la parte emotiva di questa situazione è anche la più difficile da offrire”.

 

 Daniele Marchetti, è l’assistente allenatore e preparatore atletico della squadra romana. Con lui subito una fotografia di cosa sta facendo l’Athena in questi primi giorni di raduno.

Abbiamo iniziato con la riattivazione tipica di ogni post estate. Un lavoro aerobico per ricominciare a prendere confidenza col proprio fisico e con il campo. La condizione generale delle ragazze è nella norma dopo la pausa estiva: qualcuna sembra già in perfetta forma qualcuna ha bisogno di smaltire le vacanze. Ma è giusto che sia così. Nei primi due giorni con Irene Munari abbiamo anche fatto dei test sulla mobilità articolare ed un riassunto generale sullo sato di salute complessivo di ogni giocatrice. In questo modo possiamo mettere a punto un lavoro specifico per ognuna di loro, accanto a quello che si fa tutti insieme”.

 

Nel DNA di Athena c’è la voglia e la capacità di correre quando si gioca, di spingere subito un’azione verso una conclusione nei primi secondi. Come si imposta il lavoro di preparazione rispetto a questa caratteristica?

In modo finalizzato ma graduale. Prima si cerca di mettere tutte le ragazze allo stesso livello di preparazione. Poi si lavora sulla corsa e la resistenza. In questo senso abbiamo un gruppo diviso a metà: alcune sono geneticamente più proiettate verso la resistenza altre sono “sprinter”. Il mio obiettivo e quello di tutto lo staff tecnico è ovviamente quello di rispettare ogni caratteristica ma anche di avere una omogeneità totale di squadra. Abbiamo diviso la fase di preparazione in due blocchi di 14 giorni: nella prima fase lavoreremo sulla forza – e per questo abbiamo inserito un allenamento di mattina per poi arrivare a due perché sulla forza si lavora meglio la mattina – nella seconda fase il lavoro sarà più metabolico. Noi vogliamo partire subito forte in campionato rispettando la nostra qualità migliore che è appunto la corsa”.

 

Qual è dal suo punto di vista la caratteristica fisico-atletica di questo gruppo?

Torniamo al discorso della corsa. Tutte hanno voglia di giocare di corsa, tutte hanno una buona velocità di base che consente di sviluppare questa idea di gioco. Sono brave sia con la palla che senza. E tutte hanno una buona predisposizione alla difesa aggressiva che è un altro nostro marchio di fabbrica. Per me quindi il lavoro di preparazione è più facile e molto divertente”.

 

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