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DIKE NAPOLI vs ATHENA BASKET: 76-66


Parziali 18-14 18-15 14-18 26-19


Tabellini Athena: Grimaldi 17, Bonini 3, Verrecchia 21, Munnia 10, Cirotti 9, Piacentini 6, Ceresi n.e., Guerriero , Lechner, Troiani , Canini n.e.

All.Ceravolo


Una partita combattuta quella che si è svolta lo scorso lunedì sul campo neutro di Campobasso. Due strappi a nostro favore e, sfortunatamente, tre a favore della Dike Napoli che, alla sirena finale, si aggiudica il passaggio all'interzona u20 con il punteggio di 76 a 66.

Un ottimo inizio delle due compagini che, rapide e aggressive, giocano punto a punto per diversi minuti. Noi conteniamo il talento di Ceccarelli e proviamo diverse marcature su Pappalardo ma è l'intensità di Moretti a punirci. Un paio di palle perse banali unite ad un deciso aumento dell'intensità avversaria sui nostri portatori di palla e in noi aumenta a dismisura il nervosismo che ci porta a comunicare peggio in difesa e a eseguire poco e male in attacco. La difesa mista porta a risultati solo nei primi possessi e poi si torna a uomo. Il nostro cambio di playmaker alleggerisce un po' la pressione ma solo fino al secondo timeout degli avversari (che risistemano gli accoppiamenti). Si va negli spogliatoi sotto sia di punteggio che nel morale. Ma l'invito a esser meno nervose, più accurate e a giocare meglio insieme porta immediatamente ad un grande parziale che rimette la partita in equilibrio. Si prosegue a forza di parziali e noi avremmo anche il pallone per il +4 ma falliamo clamorosamente un passaggio di contropiede. La risposta non si fa attendere ed è ancora Moretti a guidare le nostre avversarie. Ancora una volta, con una fiammata di Grimaldi e una di Verrecchia e con la zona press, riportiamo la partita in equilibrio ma, evidentemente, paghiamo con la stanchezza lo sforzo effettuato. Le percentuali ai liberi e i problemi di falli fanno il resto e il parziale degli ultimi 2 minuti segnala un divario eccessivo per quello che la partita ha raccontato.

Peccato. Un po' di tranquillità, di precisione e qualche prestazione meno altalenante non avrebbero guastato. Ma onore per il piglio e la voglia di rimanere attaccate alla partita. Dimostriamo, ancora una volta, che possiamo giocare con tutte, in un campionato che, a parte pochi passi falsi, ci ha visto ben figurare e esprimerci ad alto livello pur con le naturali difficoltà di un gruppo che non si allena insieme e con un lunghissimo elenco di problemi fisici che ci hanno continuamente vessato. Una menzione particolare per Chiara e Giulia che a Campobasso hanno giocato la loro ultima partita da "under", chiudendo una carriera giovanile di altissimo livello costellata di successi regionali e tante esperienze fuori dal Lazio. A loro va il nostro "in bocca al lupo" per la loro (in realtà già iniziata) carriera da "senior".